Progetto e realizzazione         
di una rete radioamatoriale digitale
         
 

 

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Prime prove WIFI a GRADO: 

Tra gli ultimi giorni del 2009 e i primi del 2010 è stato provato il link tra il mio QTH in Grado e Trieste (vedi http://www.itanet.fvg.it/news46.html ) che si trova in una posizione più favorevole verso Trieste rispetto la sede ARI di Grado, al fine di avere un primo feedback sulle criticità della realizzazione del collegamento con quest’ultima. Purtroppo ci sono degli alberi sulla tratta che impediscono la vista di Trieste e questo si è visto aver un peso non trascurabile sull’attenuazione di tratta. Un prima installazione sulla terrazza di casa (circa 7m di altezza dal marciapiede) ha dato risultati piuttosto scoraggianti, non ricevevo nulla. Poi alzando l’antenna di 2m circa il link ha iniziato a funzionare con qualità altalenante. Il rapporto S/N ricevuto oscillava da 0 a 7dB dando un collegamento TCPIP piuttosto instabile. Installando il router sul tetto di casa (come in foto, circa 12m dal maciapiede) la qualità è migliorata notevolmente: l’S/N oscilla tipicamente tra 13 e 20dB e il link è molto stabile, con un throughput d 900Kbit/s da WebSDR si sentono pochi buchi ( http://websdr.ewi.utwente.nl:8901/ ) probabilmente dovuti a fading nel segnale. Trovata la posizione di funzionamento soddisfacente del link, in questi giorni sono passato alle prove delle applicazioni “integrate” alla rete Wifi ARI FVG, ovvero VoIP e Email.  73 IV3DXW   Grado.

Una copertura "globale" per  Grado e laguna...

Dalle considerazioni pratiche di cui sopra, per poter collegare stabilmente la Sede ARI di Grado che si trova sull'Isola della Schiusa, e quindi dal lato "opposto" al mare aperto, abbiamo subito capito che non potevamo costruire sistemi di elevazione dell'antenna parabolica alti almeno una ventina di metri per "passare oltre" ai grandi alberghi che si affacciano sul mare, costituendo quindi una barriera invalicabile verso il nostro punto trasmittente di Trieste. Nelle foto "panoramiche" di sopra si vede sulla destra la sede ARI posta a lato del campo sportivo. Una veloce misura effettuata mediante la torre pneumatica da 10 metri assieme ai Volontari di Monfalcone ci ha confermato questa difficoltà. Va inoltre evidenziato anche il fatto che da Trieste abbiamo "coperto" in WIFI la sola parte "a mare" di Grado, trascurando però tutta la laguna interna (isola della Schiusa, Barbana ecc). In due parole: per Grado occorre un ulteriore "punto trasmittente" baricentrico rispetto alle zone di copertura, posizionato possibilmente abbastanza in alto da effettuare la copertura di territorio mancante...

Attraverso la collaborazione del Coordinatore della Protezione Civile Comunale, sig. Giuliano Felluga, che si è offerto di aiutare a trovare una soluzione i Radioamatori di Grado al fine di poter effettuare la connessione WIFI in Rete ARI FVG, abbiamo individuato una palazzina abbastanza vicina alla Sede (come si vede dalla foto a lato) sulla quale è stato installato un apparato che "vede" Trieste e nel contempo rilancia il segnale per 360°. La copertura cosi' ottenuta è perfettamente complementare con quella "lato Trieste", permettendo non solo di collegare la Sede sottostante, ma soprattutto portare copertura WIFI in tutta la Laguna interna. In caso di assenza delle reti di telecomunicazione commerciali "tradizionali" i Radioamatori potranno offrire un servizio alternativo, con tutti i  vantaggi in caso di calamità reali o esercitazioni.

Analogamente a quanto già fatto a San Daniele, anche per l'alimentazione di questa "unità ripetitrice" è stato approntato un alimentatore switching (ingresso 140/280 Vac uscita 24Vcc con carica batteria ). Questo alimentatore è dotato anche di "funzione di gruppo di continuità" : gestisce la carica di due batterie da 12 Vcc (4 A ciscuna) e un relè che ne regola l'inserimento in circuito quando venisse a mancare l'alimentazione principale 220 V. Il relè normalmente ricarica e tiene "in tampone" le due batterie in gel, e ne interrompe la scarica quando la tensione globale scende sotto i 22Vcc. Questo per non danneggiare irreversibilmente le batterie in caso di scarica prolungata.

Una delle  prossime "news" documenterà l'installazione da parte dei Radioamatori i Grado del sistema "client WFI" presso la sede, l'interconnessione in Rete, Voip ecc

 

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