Progetto e realizzazione         
di una rete radioamatoriale digitale
         
 

 

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ITANET NEWS :

17 Ottobre  2006 - SPERIMENTAZIONE WIRELESS COLLEGAMENTI MOBILI
                               autocostruzione WI FI da 3W per uso mobile

Dopo la realizzazione del primo collegamento wireless  fisso con una "tratta" di oltre 90 Km tra Col Gajardin e Monfalcone, di cui la descrizione precedente, è apparsa subito la necessità di poter sperimentare questo tipo di trasmissioni dati non solo nella realizzazione di una dorsale"fissa" di collegamento ma anche ipotizzare un utilizzo in "mobile". L'esperienza acquisita poteva essere facilmente replicata anche per questo utilizzo? Ricordiamo che in fatto di utilizzo di "ponti digitali mobili" soprattutto nelle esercitazioni di protezione Civile abbiamo potuto maturare notevoli esperienze in precedenza con i sistemi in Packet Radio  Bpsk sui 13 cm (vedi descrizioni su questo stesso Sito). In questa occasione però, oltre all'utilizzo dell'apparato D-Link DWL-2100AP già abbondantemente testato in precedenza, ho voluto tentare di costruire "in proprio" gli amplificatori necessari a portare la potenza di uscita (e a sensibilizzare lo stadio ricevente) ai livelli consentiti per la sperimentazione radioamatoriale, prendendo tra l'altro tutte le possibili precauzioni nei confronti dei disturbi inserendo un filtro prima dell'antenna. Qui di seguito, alcuni "appunti" sulle considerazioni base di partenza per la realizzazione che mi sono proposto:

a)Utilizzo del D-Link DWL2100-AP 

b)Inscatolamento in contenitore ermetico con antenna e cavalletto per uso mobile

c)Aumento di almeno 20 Db della potenza e sensibilità

d)Filtraggio con filtro interdigiato

Come già accennato l'apparato D-Link DWL-2100AP a fronte del vantaggio di poterci caricare un software che ne permette l'estensione in bande di frequenza (e potenza) che potete trovare su http://www.wavedale.net ha il problema della temperatura.Va cioè adeguatamente ventilato in quanto dispone di un termistore interno che ne abbassa proporzionalmente la potenza o causa addirittura il reset a temperature di funzionamento relativamente basse. Questo elemento ha condizionato tutto il progetto "fisico" dell'apparato, costringendo all'utilizzo di un contenitore in alluminio, ermetico IP55 della ditta ILME,munito di adeguati condotti di ventilazione d'aria laterali antipioggia e ventolina 24Vcc interna. Il contenitore fa anche da supporto al riflettore parabolico in rete da 80 cm, nonchè da attacco per il sostegno a cavalletto. Un maniglione superiore facilita il trasporto, il connettore a 7 poli ermetico conduce al cavo standard in categoria 5 che porta sia l'alimentazione in cc. a 24 V (2,5 amp. di assorbimento massimo) che alla connessione "rete" 10/100 Mb.

Il trasporto di tutto l'apparato mobile, disassemblato in 5 pezzi(contenitore,riflettore in rete,illuminatore,cavi,cavalletto) risulta molto semplice e comodo. La realizzazione meccanica così come descritta assicura nell'insieme stabilità, ventilazione adeguata e ovviamente ermeticità.

Sul contenitore in alluminio sono stati praticati due fori di ventilazione di 70 mm ai lati (uno dei due munito di ventola) e i condotti d'aria ermetici sono stati realizzati mediante profilati di alluminio rettangolari (mm. 100 x 30 x 230)muniti a loro volta dei medesimi fori e di due "tappi" superiori in alluminio fresato. Sulla parte bassa del contenitore vi è un profilato in ferro recante due fori filettati per l'attacco al cavalletto. Sulla parte anteriore della scatola sono stati fissati 4 distanziatori in ottone, filettati, per il fissaggio del riflettore in rete.

La parte elettrica di alimentazione prevede l'ingresso a 24 V con idoneo condensatore elettrolitico(la perdita a causa della resistenza elettrica dei conduttori a 3 A è di qualche  Volt..si puo' in pratica utilizzare una matassa fino a 50 mt di cavo standard cat 5 schermato di cui due coppie vengono utilizzate per il collegamento rete, le rimanenti due per il positivo ed il negativo a 24 Vcc, più la schermatura).Sulle pareti laterali del contenitore in alluminio sono stati posizionati due stabilizzatori: il primo(LM338) stabilizza i 24V entranti in 13 Vcc mentre il secondo è un 7805 in contenitore TO3 per l'alimentazione a 5V 1,5A dell'apparato DWL2100AP.

Per l'idoneo fissaggio degli apparati interni alla scatola metallica, e per facilitare veloci operazioni di smontaggio per tarature verifiche ecc, nonchè per evitare di fissare gli elementi direttamente alla scatola stessa ho provveduto alla creazione di un ulteriore basetta di fissaggio in alluminio "double face" : sotto si trova la scheda D-Link DWL2100AP e sopra i due circuiti simmetrici RF (di cui parlerò di seguito) che costituiscono gli stadi di amplificazione RF. Il filtro di uscita, di tipo interdigitato costruito su profilato di alluminio e con risuonatori in ottone, viene fissato sulla parte alta della scatola mediante distanziatore interposto ad evitare il contatto fisico diretto (il tutto sempre per un minimo di coiubentazione termica)

 

 

Il circuito RF utilizzato è il medesimo della ormai "vecchia" radio Psk 13 cm di Matjaz Vidmar (eh si..sempre lui...ma che volete che vi dica...è l'unico che a mio avviso presenta sempre e solo autocostruzioni effettivamente replicabili) i due identici stadi tra l'altro effettuano anche la commutazione rx/tx del cavo rf proveniente dall'apparato D-Link e verso l'antenna. I dispositivi utilizzati sono Mitsubishi MGF 0904 nel primo stadio e MGF0909 nel secondo. Naturalmente ci sono i circuiti per la generazione della tensione negativa e quelli per la stabilizzazione della tensione a + 10V.  La parte di più difficile realizzazione è sicuramente stata quella relativa al prelievo del segnale di commutazione rx/tx dall'apparato DWL2100AP. Questo segnale (il "ptt" di buona memoria..) serve per pilotare la commutazione in cc dei due stadi RF e viene ricavata dal piedino n.7 (Vb2) dell'integrato smd LX5510 che fa parte della parte Rf del D-Link. Non vi dico...la fatica per studiare il circuito al microscopio, ricavare  le sigle dei circuiti integrati che lo compongono ed i loro datasheet, ed infine effettuare una microsaldatura sul piedino una volta individuato....Consiglio l'esperienza solo a chi fosse fortemente motivato!

 

 

 

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.::: 73  IW3QOJ  Massimo MAURO    sez. ARI Monfalcone (GO)    massmau@tin.it :::.